Teatro de Poche

In scena al Théâtre de Poche: Progetto “Zattera”

Da mercoledì 26 a domenica 29 gennaio 2012 (ore 21)

Teen Theatre
presenta

IL BARBONE A GETTONI

con  Rosario D’Angelo

regia Carmen Pommella

riallestimento Ettore Nigro e Rosario D’Angelo

in collaborazione con Asylum Anteatro ai Vergini e Associazione Materiali Vari

Scene: Tiziana Scialò

Costumi: Giovanna Napolitano

 Disegno Luci: Ettore Nigro

 Assistente alla regia: Daniele Sannino

Info e prenotazioni: 081 549 0928

Zorro (Rosario D’Angelo) è un barbone-clochard che in cambio di pochi spiccioli – sarà lo spettatore stesso a darglieli se vorrà – racconta pezzi della sua storia, ma esaurito il tempo del gettone si ferma. E di nuovo lo spettatore deciderà se farlo continuare con un altro gettone.
Zorro entra ed esce dal racconto, gioca, scherza, ripete con precisione i gesti quotidiani – fa quello che fan tutti: si sveglia, si lava, si veste, mangia, dorme – mentre scava nella memoria alla ricerca delle cause che l’hanno portato a vivere per strada, chiedendosi se sia stato il destino o si sia trattato di una scelta.

«Quale forza fa sì che un piano, sul quale si dispongono ordinatamente le esistenze, possa all’improvviso inclinarsi e generare scompigli tali da non riprendere più il filo con il quale muoversi in direzione dell’ordine?
Questa è la domanda che si pone Zorro che, ripercorrendo negli stralci della sua memoria, cerca di scorgere l’istante in cui la forza fece sì che il suo piano si potesse inclinare.
Nel suo racconto carsico i sedimenti degli eventi che hanno marcato la sua vita fino a quel momento vanno a costituire la storia di un uomo che, guidato dalla accidentalità del caso, recupera al prezzo di ogni certezza e comodità perduta soltanto un nocciolo di pesca da poter tenere nel palmo di una mano come ogni principio di libertà che si rispetti. La storia di Zorro diventa allora quella di tutti gli uomini, continuamente chiamati a scegliere tra l’ordine, le certezze, l’abitudine, le convenzioni sociali, da una parte, e la propria verità dall’altra».

Ettore Nigro



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pubblicato il 24/01/2012
Cartellone (in scena), Il De Poche suggerisce..., Notizie, Rassegna stampa, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


Lunedì d’autore: 3° incontro “Lunairots”

LUNAIROTS
PINO PASCALI-IL MONDO COME UN GRANDE MECCANO
INCONTRO CON FRANCESCO SAPONARO

Lunedì 23 Gennaio, dopo il posticipo di martedì scorso,dovuto ad una sopraggiunta ed inaspettata indisposizione di uno dei protagonisti, LUNAIROTS torna nella sua collocazione abituale, sempre al THEATRE DE POCHE alle ore 21:00.

Protagonista dell’incontro organizzato per AIROTS da Giuliana Pisano e Salvatore D’Onofrio, sarà il regista Francesco Saponaro che, aiutato dalla proiezione di materiale video e fotografico, racconterà la genesi e la creazione di un lungo progetto teatrale ispirato alla vita e all’opera dello scultore pugliese PINO PASCALI prematuramente scomparso nel 1968. È il racconto di un’avventura artistica che si snoda nell’arco di un decennio, attraverso spettacoli e performance che hanno segnato un momento fondamentale della sua carriera e della collaborazione con la compagnia Rossotiziano di cui è stato tra i fondatori.

A stimolare e guidare i ricordi del regista ci sarà la presenza autorevole di Giulio Baffi, mentre Peppino Mazzotta, gradito ospite a sorpresa della serata, darà voce al padre di Pino Pascali nella riproposizione di un appassionato monologo tratto dallo spettacolo di cui fu tra gli autori e interpreti principali.



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pubblicato il 21/01/2012
Cartellone (in scena), Il De Poche suggerisce..., Notizie, Rassegna stampa, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


In scena al Théâtre De Poche:

DAL 19 AL 22 GENNAIO

DECIMO PIANETA

presenta

LE GUARDIE DEL SUO CORPO

scritto e diretto da
MARIO GELARDI

con
RAFFAELE AUSIELLO
CARLO CARACCIOLO
IRENE GRASSO

per prenotazioni, telefonare al n. 081 549 09 28

Note di regia

L’attesa. Cosa fai mentre aspetti fuori dalla villa che il “Presidente” finisca di divertirsi?
Stai lì perché sei la sua guardia del corpo, sei lì perché devi far da autista a tutte quelle ragazze che vanno e vengono.
Stai lì perché è il tuo dovere, anche se sei un carabiniere, anche se magari vieni dalle missioni nei territori di guerra.
Stai lì e aspetti.
Intanto intorno a te inizia un vero e proprio Carnival, con giochi, bibite ed intrattenimenti vari.
Ti chiedi, cosa accade dentro?
Dentro potrebbe accadere questo:
“Entriamo in casa e ci troviamo di fronte (omissis). Tiene in mano due vassoietti. Sopra ci sono degli anelli. Lui dice che sono di Tiffany, ma io mi accorgo che è semplice bigiotteria. In quel momento arrivano tantissime ragazze. Tutte cominciano a prendere i doni dai vassoietti, le ragazze hanno un atteggiamento molto confidenziale con (omissis). È evidente l’attrazione che (omissis) ha per me e Chiara. È così evidente che (omissis) gli dice, infastidito: “Tu mangia nel piatto tuo, che io mangio nel piatto mio”. La serata prosegue con la cena. Ci sediamo tutti a tavola, siamo più o meno quindici. “Marysthell mi dice che se (omissis) mi avesse notato, mi avrebbe fatto fare una bella carriera… (Omissis) mi spiega che le due gemelline napoletane per partecipare alla cena avrebbero ricevuto una ricompensa di tremila euro ciascuna. Dopo quindici minuti che siamo seduti a tavola, alcune delle ragazze scoprono i seni, li offrono al bacio di Berlusconi. Toccano il presidente nelle parti intime. Si fanno toccare. Anche Roberta tocca ripetutamente nelle parti intime di (omissis) che chiama tutte noi “le mie bambine, le mie bimbe”". Dopo l’ennesima barzelletta oscena, fa portare una statuetta. È una specie di guscio. Dal guscio esce un omino con un pene grosso, visibilmente sproporzionato. Lui fa girare la statuetta tra le ragazze. E chiede loro di baciarne il pene. Le ragazze cominciano a far girare la statuetta. Ne baciano il pene e simulano un rapporto orale. O se lo avvicinano ai seni scoperti. Tutti ridono. A quel punto siamo letteralmente terrorizzate. Vogliamo soltanto andarcene, ma non sappiamo come fare. È evidente a tutti il nostro disagio. Ci facciamo coraggio, andiamo da (omissis) e gli diciamo: “Vogliamo assolutamente andare via”. Lui sente chiaramente la richiesta di Ambra e risponde, “Se volete andare via, va bene. Ma non pensate di poter fare le meteorine o miss Italia”.
Ho scelto un tono paradossale per raccontare l’Italia di questi giorni.

Mario Gelardi



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pubblicato il 17/01/2012
Cartellone (in scena), Il De Poche suggerisce..., Notizie, Rassegna stampa, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


Il Théâtre de Poche suggerisce:

LUNAIROTS

Incontro con Massimo De Matteo e Peppe Miale
Condotto da Conchita Sannino

LORO DI QUA

martedì 17 gennaio 2012 ore 21

Dopo il grande successo del prologo con Emma Dante e la sospensione degli incontri in occasione delle festività natalizie, ritornano gli incontri di LUNAIROTS al Théâtre de Poche.
Il prossimo appuntamento, previsto per il 16 gennaio sarà, eccezionalmente, posticipato a martedì 17 gennaio per un sopraggiunto ed imprevisto impegno di lavoro di uno dei due protagonisti.

I mattatori della serata saranno Massimo De Matteo, vincitore quest’anno del premio LE MASCHERE come attore emergente, e Peppe Miale che, insieme a De Matteo e a Sergio Di Paola, dirige da un po’ di anni il Théâtre de Poche.
Abbiamo voluto proprio per questo intitolare la serata, parafrasando irriverentemente Giuseppe Marotta, LORO DI QUA.

L’incontro si svolgerà secondo la formula ideata e già sperimentata nel primo incontro e che vede i protagonisti cimentarsi nella lettura di un pezzo teatrale a loro caro per poi scambiare idee e opinioni con il pubblico presente circa il teatro e il loro modo di approcciarsi ad esso.
Massimo e Peppe hanno deciso di leggere brani tratti da opere di Karl Valentin e da L’Arte della Commedia di Eduardo De Filippo.
A guidare l’incontro questa volta sarà Conchita Sannino, prestigiosa firma della testata giornalistica LA REPUBBLICA.

L’orario d’inizio della serata è sempre fissato alle ore 21.00 e si consiglia la prenotazione del posto telefonando al numero del teatro 0815490928.

LUNAIROTS è un progetto ideato per AIROTS da Giuliana Pisano e Salvatore D’Onofrio in collaborazione con il Théâtre de Poche e con il patrocinio del comune di Napoli.



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pubblicato il 13/01/2012
Cartellone (in scena), Il De Poche suggerisce..., Notizie, Teatro


In scena al Théâtre De Poche:

dal 5 al 8 e dal 12 al 15 gennaio

Il Rosario

di

Federico De Roberto

con

Rita Montes

e
Lorena Bartoli
Elisabetta Bevilacqua
Angela Rosa D’Auria
Nunzia Durazzo
Alessia Esposito
Claudia Paglione
Fabiana Sera

Regia di

Mario Santella

  per prenotazioni, si prega di telefonare al n. 0815490928 (tel-fax)

Note di regia

 Strana sorte quella toccata al grande scrittore napoletano Federico De Roberto (1861-1927), nato a Napoli, visse però quasi tutta la vita a Catania, dove morì. Anticipò, senza la grande fortuna toccata alle due opere che in qualche modo preconizzò, due capolavori successivi, uno teatrale , “ La casa di Bernalda Alba” di Federico García Lorca, l’altro letterario, “Il gattopardo”, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Infatti, il suo grande romanzo “I viceré” anticipa di più di settant’anni l’opera di Tomasi di Lampedusa, mentre l’atto unico per il teatro “Il Rosario”(quasi del tutto sconosciuto) precede di una buona trentina di anni “La casa di Bernalda Alba”, di cui grosso modo ha la stessa tematica. Molto probabilmente, un caso. Se è infatti probabile che Tomasi di Lampedusa conoscesse “I viceré”, è molto improbabile che García Lorca fosse a conoscenza del lavoro teatrale di De Roberto.

“Il Rosario” è la storia della tirannica baronessa di Sommatino, arcigna aristocratica, siciliana, madre crudele e possessiva delle sue figlie, una delle quali ha osato ribellarsi al dispotismo materno ed è perciò stata scacciata e disconosciuta. E la ferrea e rigida baronessa, malgrado le suppliche delle altre figlie, si rifiuta di concedere il suo perdono alla figlia ribelle anche quando questa subisce un grave lutto, la perdita del marito.

Tutta la vicenda è scandita dal ritmo del rito della preghiera del rosario, tenuto dalla baronessa e dalla sua piccola corte di figlie zitelle, domestiche e comari.

Le “poste” e le “giaculatorie” del rosario vengono continuamente inframmezzate da commenti venali e mercantili sul raccolto e sui prodotti del feudo da vendere, da pettegolezzi sui paesani e da considerazioni sul “tradimento” della figlia ribelle.

Un grande affresco su di una società feudale in declino, un capolavoro stranamente e incomprensibilmente dimenticato!

 Mario Santella

 

 



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pubblicato il 04/01/2012
Cartellone (in scena), Il De Poche suggerisce..., Notizie, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


Il Théâtre de Poche suggerisce:

         DAL 2 GENNAIO AL THEATRE DE POCHE DI NAPOLI

Sono aperte le iscrizioni al laboratorio “Il Teatro della Signorina Julie” condotto da Marco Manchisi che si terrà al Théâtre de Poche di Napoli dal 2 al 7 gennaio dalle ore 14.00 alle ore 19.00.

WORKSHOP

IL TEATRO DELLA SIGNORINA JULIE

CONDOTTO DA MARCO MANCHISI

Nelle opere teatrali di Strindberg vivono personaggi dal forte carattere psico-analitico, da laboratorio psichiatrico, dove si indaga sull’esistenza di alcuni individui, minuziosamente descritti nel disegno delle trame. Ne “La signorina Julie”, Strindberg situa una lente d’ingrandimento sui protagonisti e, come in una carrellata cinematografica, non li molla fino alle estreme conseguenze di uno di essi. Le trame interiori dei caratteri si intrecciano ed evolvono a capriccio, come accade nella realtà… evitando la simmetria matematica dei dialoghi… e mostrando esistenze mutevoli, aggrappate a piccole vibrazioni. Un coacervo di sentimenti, contraddizioni e passioni, che colorano le vite dei personaggi alla ricerca di un’esistenza meno logorante, per sfuggire ad un destino fatto d’inevitabile solitudine.
Profili descritti da Strindberg come stereotipi, una folla variegata d’ umanità che si muove alla ricerca di un cambiamento continuo.
Si partirà da alcune scene del testo riattraversando le relazioni e il carattere dei personaggi, per scrivere una partitura in relazione con lo spazio scenico.

Linee principali di lavoro:

Studi sui personaggi
Materiali di scena. L’attore e la luce.
Comportamento, interpretazione e voce.
Ipotesi di messa in scena.

Si richiede la lettura de LA SIGNORINA JULIE prima che inizi il laboratorio.

CALENDARIO e ORARI:
2-3-4-5-6-7 gennaio 2012
dalle 14.00 alle 19.00
COSTO per l’intera settimana:100 euro

INFO E ISCRIZIONI:
THEATRE DE POCHE:
T. 081.549.09.28
CELL: 347 357 00 98
info@theatredepoche.it
MARCO MANCHISI:
t. 347 7217565

 



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pubblicato il 19/12/2011
E-laboratorio, Il De Poche suggerisce..., Notizie, Rassegna stampa, Teatro


Il Théâtre de Poche suggerisce: LunAIROTS

Lunedì 19 dicembre alle ore 21

il Théâtre de Poche è lieto di ospitare 

EMMA DANTE

per il primo appuntamento del ciclo

“LunAIROTS, incontri d’autore del lunedì sera”,

organizzato da AIROTS, con il patrocinio morale del Comune di Napoli.

 Per prenotare, si prega di telefonare al numero 081.549.09.28

 

LunAIROTS è nato da un’esigenza: condividere i propri ‘esperimenti’ con i colleghi che, spesso, sono anche amici di lunga data.
Purtroppo non c’è mai tempo per incontrarsi, figurarsi se c’è tempo per studiare.. per approfondire.. per condividere!

Noi teatranti siamo fatti così! Se non abbiamo una scadenza, una data da rispettare, non abbiamo tempo. La cosa buffa è che questo non è solo un modo dire, ma è la pura verità.

LunAIROTS prevede l’utilizzo del Lunedì per una serie di incontri con alcuni tra i protagonisti della scena teatrale italiana in uno spazio tanto piccolo quanto accogliente e magico come il Théâtre de Poche.

LunAIROTS vuole essere un trampolino di esperienze volte a creare un’occasione di incontro, di conoscenza e soprattutto di confronto tra gli attori, gli autori e il pubblico.

Ciascun incontro è dedicato ad uno o più protagonisti che, oltre a cimentarsi nella lettura/rappresentazione di un proprio lavoro, sia disposto anche a condividere con il pubblico parte delle proprie esperienze, in un colloquio stimolante e stimolato, condotto da prestigiosi giornalisti sensibili ed attenti a ciò che accade nel mondo teatrale.

 

 



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pubblicato il 12/12/2011
Cartellone (in scena), E-laboratorio, Il De Poche suggerisce..., Notizie, Rassegna stampa, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


In scena al Théâtre De Poche:

VERY CHRISTMAS SUPERSTAR

very queer glam show 

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Théâtre De Poche – Napoli

Via Salvatore Tommasi, 15

1-2-3-4 Dicembre, ore 21.00

 

 

Da un’idea di 

Claudio Finelli 

Luciano Correale

 

Con

NICOLA VORELLI

e

CLAUDIO REALE,

ANDREA AXEL NOBILE

 e con la partecipazione straordinaria di

SARA CARBONE

 

Regia

MYRIAM LATTANZIO

 

Progetto grafico, scenografie e video

LUCIANO CORREALE

 

Costumi GIACOMO ALVINO

 Filmati GIUSEPPE BUCCI

 Trucco VINCENZO CUCCHIARA

Supervisione Coreografica  SERGIO ARIOTA

Organizzazione  CLAUDIO FINELLI

Il video di “Una notte a Napoli” è di TOMMASO URCIUOLO


Note di Regia

 Very Christmas Superstar è un altro modo di raccontare il Natale.

D’altronde, ognuno ha il suo Natale.

Un Natale privato, fatto di immagini che si accavallano e si contaminano, desideri, aspettative, doni mai donati ed altri mai ricevuti.

Very Christmas Superstar è una piccola favola camp-musicale su un Natale che non c’è ma che potrebbe esserci, su un amore che non c’è ma che potrebbe arrivare, su una società che non c’è ma che potremmo cambiare.

A ciascuno può capitare di incontrare un angelo e prenderlo per mano, provare a costruirci una famiglia e poi doverci rinunciare.

Very Christmas Superstar è una favola senza lieto fine perchè, proprio come nei sogni o nelle recondite utopie, l’ipotesi del bene è un fuoco che arde in superficie ma dentro è ancora freddo.

Dedicato a tutti gli angeli a cui gli esseri umani hanno strappato le ali.

Claudio Finelli

 

” E chi ci dice che quelli con le ali, non siano anche loro omosessuali?”

(Marco Simonelli)

 

In collaborazione con:

Lalineascritta.it

Napoligaypress.it

Chiaja Hotel De Charme

Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina

La Casa di Ken

ArciGay Salerno

Con il patrocinio morale di iKen Onlus

Info e prenotazioni: 349.478.45.45



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pubblicato il 01/12/2011
Il De Poche suggerisce..., Notizie, Spettacoli al Theatre De Poche, Teatro


Il Théâtre De Poche suggerisce:

TI RACCONTO IL 10 MAGGIO

In scena al Teatro “Piccolo Bellini”,

presso “Teatro Bellini”, Via  Conte di Ruvo, Napoli

dal 30 novembre al 18 dicembre, tutti i giorni, tranne il lunedì ,

spettacolo alle ore 21.30, la domenica alle ore 18.

Botteghino Teatro aperto dal lun. al sab. 10:30 – 13:30 / 16:00 – 19:00;

dom. 10:30 – 13:00 / 16:30 fino a inizio spettacolo.

Tel.             081/5499688      

E-mail botteghino@teatrobellini.it

 

NOTE DI REGIA

“Un goal ti fa esultare, si sa, e vincere una partita è importante ed emozionante. Battere, poi, per esempio, a Torino, la Juve 1 a 3  (la presa di Torino), è assistere al miracolo. Ma  vincere uno scudetto… vincere uno scudetto è… una cosa… che ti lascia senza parole, ti stringe il cuore e resti muto, senza peso. È…una cosa… che ti fa piangere, solo piangere, di felicità, assoluta, perché hai vissuto la vita giusta, quella in cui la tua squadra, la tua città (una a caso…), hanno vinto lo scudetto”.

 Me l’ha detto Peppe, un amico mio tifoso (uno a caso…).

 E chi non c’era, o perché non ci è potuto essere o perché addirittura non era ancora nato il dieci maggio dell’ottantasette? Cosa si è perso di quel “giorno felice”?

 Raccontare.

Ecco quale deve essere il nostro impegno, il nostro dovere-piacere, la nostra necessità che si rinnova in una nuova avventura: lo spettacolo del racconto.

Il racconto di una giornata preceduta da una notte insonne sospesa tra l’ansia e il pianto.

E non può essere che un’esplosione di ricordi di istanti felici che generano movimento, perché al contrario di quelli  di beckettiana memoria non determinano staticità,  ma sono un magma in eruzione, energia vitale di riscatto, desiderio di rinnovamento.

I protagonisti non sono immobilizzati, ma gravidi e pronti a partorire.

Se ci fosse Winnie a raccontare, testimone oculare di quel giorno felice fatidico, non lo farebbe interrata fin sopra alla vita, dentro un monticello, ma sbucando come un pennacchio dal cono di un vulcano (uno a caso…) mai spento e gravido di magma-ricordi, o lasciando una luna sospesa, camminando tra i ricordi vogliosa di comunicare, di raccontare.

 Una spiaggia magica, un padre, una figlia, un meccanico, un ragazzo di bottega, una madre in sogno, un altro padre, un figlio, un altro mondo….

Tutti raccontano il disperato bisogno di essere ascoltati e la necessità di una fede e di una passione.

Massimo De Matteo

 



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pubblicato il 29/11/2011
Il De Poche suggerisce..., Notizie, Produzioni, Rassegna stampa, Teatro